Quando qualcuno cerca «idraulico vicino a me» o il nome della tua attività, spesso la prima cosa che vede non è il tuo sito: è la scheda Google, con mappa, orari, foto e recensioni. Si chiama Google Business Profile, è gratuita, e per un’attività locale è uno dei modi più semplici per farsi trovare.
Qui ti spiego come attivarla, come compilarla e come tenerla aggiornata nel tempo. Non servono competenze tecniche.
Cos’è e perché conta
Google Business Profile (prima si chiamava Google My Business) è la scheda della tua attività che compare nella Ricerca Google e su Google Maps. Contiene quello che un cliente vuole sapere prima di chiamarti o passare in negozio: dove sei, quando sei aperto, come contattarti e cosa ne pensano gli altri clienti.
Per molte PMI locali è il primo punto di contatto, prima ancora del sito. E a differenza della pubblicità, non costa nulla.
Rivendica e verifica la scheda
- Cerca la tua attività su Google Maps. Se la scheda esiste già, rivendicala; altrimenti creane una nuova.
- Accedi con un account Google aziendale, non personale: se un giorno dovrà gestirla qualcun altro, non dovrai cedere il tuo account.
- Completa la verifica. Il metodo lo sceglie Google in base alla tua attività e non si può cambiare: può essere una telefonata o un SMS, un’email, una videochiamata, un breve video da registrare o una cartolina con un codice spedita all’indirizzo. Dopo l’invio, la revisione può richiedere fino a 5 giorni lavorativi.
Consiglio: Aggiungi un secondo gestore, per esempio un socio o un collaboratore di fiducia. Se perdi l’accesso al tuo account, la scheda non resta bloccata.
Compila tutto, davvero tutto
Una scheda completa ispira più fiducia e dà a Google più informazioni per mostrarti alle persone giuste. Non lasciare campi vuoti:
- Categoria principale: è il campo più importante. Scegli quella che descrive meglio ciò che fai; le categorie secondarie completano il quadro.
- Nome, indirizzo e telefono: identici a quelli del sito e degli altri profili online.
- Orari, compresi quelli speciali per festività e chiusure.
- Descrizione: hai fino a 750 caratteri. Racconta cosa fai, per chi e in che zona, con parole normali. Google non accetta link nella descrizione e non vuole che sia centrata su promozioni, prezzi o saldi: quelli vanno negli aggiornamenti.
- Servizi o prodotti, con una breve descrizione e, se ha senso, il prezzo.
Molti clienti vedono la scheda prima di tutto il resto: è la tua vetrina su Google.
Foto e aggiornamenti
Carica foto vere: l’esterno, perché chi arriva ti riconosca, poi l’interno, il team, i prodotti o i lavori fatti. Le foto di repertorio non dicono niente di te.
Poi usa i post della scheda. Ce ne sono di tre tipi: aggiornamenti per le novità, offerte con date di inizio e fine, eventi con giorno e orario. Mostrano che l’attività è viva e seguita. I post più vecchi di 6 mesi vengono archiviati, a meno che tu non abbia impostato delle date: pubblicane uno nuovo ogni tanto.
Le recensioni
Le recensioni sono la parte che i clienti leggono con più attenzione. Tre regole:
- Chiedile a tutti: dalla scheda puoi creare un link o un codice QR che porta direttamente al modulo per la recensione. Mandalo via email o WhatsApp, oppure stampalo in negozio. Più è facile, più clienti la lasciano. Chiedila a tutti, non solo a chi pensi sia soddisfatto: Google vieta di sollecitare solo le recensioni positive.
- Rispondi sempre, anche alle critiche: con calma, ringraziando e proponendo una soluzione. Chi legge giudica anche come rispondi.
- Niente recensioni false, comprate o ricompensate: le regole di Google vietano di offrire sconti, prodotti o servizi gratuiti in cambio di una recensione. Le recensioni che le violano possono essere rimosse.
Misura i risultati
Nella sezione Rendimento della scheda trovi i numeri che contano: quante persone ti hanno visto, con quali ricerche, e quante hanno chiamato, chiesto indicazioni stradali o visitato il sito. Compaiono solo le voci adatte alla tua attività, e i dati ci sono solo per le schede verificate. Controllali una volta al mese per capire cosa funziona.
La checklist
Spunta le voci man mano che le completi: il contatore nell'indice tiene il conto.
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